
La donna nel momento in cui entra nella fase della menopausa va incontro, nella maggior parte dei casi, a processi osteoporotici. L’Osteopatia non cura l’osteoporosi che si manifesta nello scheletro della donna a causa del calo di estrogeni ma piuttosto è un valido aiuto per le lesioni che si instaurano a causa della maggior fragilità ossea e che trovano beneficio da alcune manipolazioni lente, delicate e di breve durata, proprie dell’Osteopatia. L’osteopata pratica la disciplina attraverso il rispetto dei principi su cui si fonda l’Osteopatia, percependo l’essere umano come unità funzionale dinamica composta da corpo, mente e spirito e consapevole che l’organismo possiede dei meccanismi di autoregolazione che gli permettono di farlo guarire da possibili malattie e mantere lo stato di salute. Infine, come già accennato, la struttura e la funzione sono interrelati a tutti i livelli. Una cura razionale si fonda su questi principi.
La menopausa rappresenta un passaggio molto delicato per la vita di ogni donna, in quanto vi è un mutamento ormonale, questo provoca dei sintomi propri di questa fase, come per esempio la vampata o l’insonnia. L’osteopatia, oltre ad agire sulle disfunzioni provocate dalla fragilità ossea, ristabilisce l’equilibrio del corpo, agendo anche, quindi, su queste manifestazioni tipiche della menopausa.

