L’Osteopatia si orienta alle problematiche di tipo congestizio-viscerale di origine meccanica, dove cioè diminuisce e rallenta l’irrorazione sanguigna a causa di una rigidità dei tessuti che perdono mobilità.
Ritornano così due principi fondamento dell’osteopatia, “ il movimento è vita” e “la regola dell’arteria”.
“Il movimento è vita” sottintende che tutte le costrizioni parziali o totali sono la causa dello stato patologico. Dalla “regola dell’arteria” invece si evince che lì dove il sangue circola bene la malattia non attecchisce.
Soprattutto a fronte di queste teorie, il terapeuta esegue delle manovre volte al pacchetto viscerale ma non solo.
Questi squilibri, sopra descritti, possono sfociare in gastriti, reflusso gastro-esofageo, coliti, cistiti, disturbi ginecologici, faringiti, congestioni emorroidali e via dicendo.